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Famiglia Bajocco

Cultura

Famiglia Bajocco

agostino bajoccoLa presenza della famiglia Bajocco a San Valentino si può far risalire alla prima metà dell’Ottocento: il suo esponente più noto, Agostino, nacque infatti a San Valentino l’11 ottobre 1828 da Tommaso, originario di Montereale (AQ), ed Angela Trojani, di Pesconsansonesco (PE)1. Di professione avvocato, ricoprì diversi incarichi amministrativi: a San Valentino e a Manoppello fu consigliere comunale e sindaco; nel 1861 fu eletto consigliere provinciale (provincia di Chieti) con la carica di vice-segretario del consiglio. Appartenne allo schieramento della sinistra liberale e intraprese la carriera parlamentare per quattro legislature:  difatti fu eletto deputato nel collegio di Manoppello nelle legislature XII (1874-1876), XIII (1876-1880), XIV (1880-1882) e XV (1882-1886), mentre declinò la candidatura che gli era stata offerta per la legislatura XVI; non fu eletto, invece, nelle legislature XVI e XVII.

Agostino Bajocco fu anche intensamente impegnato in quello che oggi si direbbe settore sociale: fu presidente del Comitato centrale di soccorso istituito per i poveri danneggiati abruzzesi nel terremoto del 1881, promotore dell’Associazione progressista Abruzzese e presidente dell’Associazione progressista di Chieti.

A San Valentino la famiglia ha lasciato un’impronta importante: il palazzo Bajocco, costruito nel 1886, è forse il palazzo signorile più imponente del paese, con accessi sugli odierni Largo S. Nicola,  via Duca degli Abruzzi e Corso Umberto I, ancora oggi abitato. Poco fuori dal paese, in località Cannafischia, sorge invece la Villa Bajocco, nota anche come Masseria Bajocco, costruita nella seconda metà del XIX secolo come dimora di campagna; in questo caso la proprietà della villa fu frazionata tra i diversi eredi della famiglia e l’edificio andò in rovina.

Nel 1902 Agostino Bajocco volle donare al Comune di San Valentino gli edifici ed il terreno su cui fu edificato, qualche anno dopo, un Asilo per l’infanzia, tuttora attivo. L’Asilo dà sul Largo S. Nicola e su via Bajocco, la strada che il comune decise di intitolare proprio ad Agostino, morto a San Valentino il 16 aprile 1920.


1 Si veda anche la nota biografica dedicata alla famiglia Trojani.

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